Saraniti: "Mi volevano Pro Vercelli e Catania, ma alla fine sono arrivato in una delle piazze più belle d'Italia"

13.02.2018 18:15 di Vito Angelé Twitter:   articolo letto 16 volte
© foto di Giuseppe Scialla
Saraniti: "Mi volevano Pro Vercelli e Catania, ma alla fine sono arrivato in una delle piazze più belle d'Italia"

Andrea Saraniti si è raccontato in un'intervista a 360 % ai microfoni di GianlucadiMarzio.com: "Non avrei mai pensato che potessi essere buttato subito nella mischia. Il Lecce non si rifiuta. Sogno di ripercorrere la stessa carriera di Corona, tanti anni di sacrificio e di gavetta per poi esordire in Serie A. Mi basterebbe un solo anno. Il Lecce ha poca a che vedere con questa categoria. Dai tifosi alla squadra, fino alla passione per il calcio: quest'ambiente è uno dei più belli dell'Italia".

Tra sogni e speranze, poi, spazio anche a qualche aneddoto: "Qui a Lecce ci venivo in vacanza, sono stato a San Giovanni. Mia moglie mi segue ovunque dato che cambio squadra quasi ogni anno. Ma vorremo stabilirci dato che a breve mia figlia inizierà la scuola. A vent'anni ho deciso di andare via di casa per fare il calciatore, mio padre mi disse che da quel momento avrei dovuto cavarmela da solo. A Ragusa vivevamo in due in un appartamento di 35 metri quadrati...". 

La doppietta ai giallorossi: "Quando l'anno scorso con la Vibonese feci due gol al Lecce ancora non ci credevo. I tifosi giallorossi me lo ricordano ancora. Mi voleva anche il Catania, oltre alla Pro Vercelli, ma alla fine sono qui. E il mister lo seguivo ai tempi del Palermo con Miccoli, Pastore e Cavani. Era uno squadrone".