Anno nuovo, abitudini vecchie: cosa manca a questo Lecce?

11.01.2016 16:03 di Marco Melcore   vedi letture
Anno nuovo, abitudini vecchie: cosa manca a questo Lecce?
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Il 2015 si era concluso con la vittoria contro il Benevento e con l'auspicio di svoltare definitivamente la corsa alla promozione. Il Lecce di Braglia ha concluso l'anno solare con una media spaventosa, nonostante le prestazioni non fossero proprio spettacolari. Siamo in Lega Pro, esattamente al quarto anno di Lega Pro, e per lo spettacolo, sinceramente, l'interesse è prossimo allo zero. Convinzione, sacrificio, organizzazione, sono tutti requisiti minimi per poter disputare un campionato dignitoso. La storia in terza serie non conta, il blasone può solo creare difficoltà, e il Lecce, per puntare in alto, ha bisogno di qualcosa. I quesiti nel calcio sono infiniti, i campionati sono caratterizzati da episodi strani, e gli episodi in questo sport sono tutto. La squadra di Braglia, sotto il livello qualitativo, non ha mai convinto nel girone di andata, ma le due sconfitte totali hanno creato sensazioni parallele, hanno esternato sottili certezze, hanno portato il Lecce al terzo posto in classifica. L'illusione di essere una schiacciasassi infernale, l'ammazza-campionato, era allettante, soprattutto dopo una campagna acquisti così spavalda. La dirigenza giallorossa ha messo sul piatto una sicurezza economica da fare invidia a categorie superiori, da far venire le vertigini alla Lupa Castelli di turno. Le scelte tecniche poi le fa giustamente l'allenatore, e il campo, purtroppo, non mente mai. La prestazione di ieri ha evidenziato che al Lecce manca nettamente qualcosa, un regista puro? un esterno convincente? o mentalità?. Il mercato invernale questa volta sarà diretto da Braglia, l'ennesimo traghettatore della storia recente giallorossa. Asta aveva praticamente rivoluzionato la rosa, aveva riempito in maniera clamorosa il taccuino di Trinchera, ma, come per magia, ieri, mezza squadra apparteneva alla vecchia gestione.

 Il Lecce ora è atteso da tre partite cruciali: Andria, Juve Stabia e Casertana. Braglia farà le sue scelte, il mercato è aperto, la vetta è lontana.