Il Lecce non c'è, giallorossi ancora sconfitti: è zona retrocessione

11.10.2015 17:22 di Marco Melcore   Vedi letture
© foto di Flavio Mazzoleni
Il Lecce non c'è, giallorossi ancora sconfitti: è zona retrocessione

Il Lecce di Asta perde contro il Foggia e rimane fermo a quota 6 punti in classifica. La formazione giallorossa inizia bene la gara, pressando l'avversario e coprendo bene il rettangolo di gioco. Dopo una fase di assestamento e di studio, ci si aspettava la ''fase 2'', quella fase in cui i giallorossi dovevavo proporre del gioco, creare trame ragionate, sovrastando un Foggia in netta crisi. Inceve no, il Lecce si è fermato li, non ha saputo capire l'incontro, non ha dato l'impronta adeguata, non ha fatto nulla per imporsi. Con Freddi e De Feudis in ''pausa Nazionale'', una giornata no ci poteva pure stare, ma, a questo punto del campionato, dal nuovo Lecce ci si aspettava decisamente di più. La Fidelis, alla prima di campionato, ci ha insegnato che basta poco per vincere le partite, anche contro delle corazzate. Nel derby appena concluso, Asta ha esternato l'esatto contrario, ha dato coraggio ad un gruppo in difficoltà, ha rianimato un Foggia anonimo fino a domenica scorsa. Costanza, lavoro, sacrificio, dovevano essere i requisiti minimi di questo inizio di progetto. Un progetto partito con i presupposti giusti, con un ambiente ricompattato e, soprattutto, con una nuova gestione societaria. Un mese fa, la speranza di tutto il popolo giallorosso era che Asta riuscisse a gestire la rosa, rosa, ricordiamolo, da fare invidia anche a mezza serie B. In sei giornate di campionato, l'ex Bassano ha raccolto 6 dei 18 punti disponibili, vincendo soltanto contro la Juve Stabia, compagine tutt'altro che assestata. Con le 4 reti subite dal Foggia, il Lecce presenta attualmente una delle peggiori difese del campionato e, con pedine del calibro di Camisa, Gigli e Freddi, tutto ciò non è ammissibile. Con le 0 reti anche oggi realizzate, il Lecce presenta uno dei peggiori attacchi del girone, e, con calciatori come Curiale, Surraco, Doumbia e Moscardelli, questo dato non può essere trascurato. Gli infortuni hanno remato contro Asta, la sfortuna anche, ma a questo punto della stagione serve una rivoluzione. I punti persi sono troppi e, l'unico fattore positivo di questa stagione, è la media punti delle altre squadre, media tutt'altro che da promozione, eccetto il Catania, che ha praticamente debellato il -9 nel giro di una settimana. Un girone equilibrato, forse, giocherà a favore dell'ex Bassano, lasciandogli qualche altra possibilità, ma le prestazioni devono necessariamente essere modificate. Attualmente, il Lecce è in zona retrocessione, paradosso clamoroso considerando gli sforzi economici della sessione di mercato.