Miccoli: un addio tra l'indifferenza della sua gente

04.05.2015 17:24 di LCW Redazione   vedi letture
Fonte: www.pianetalecce.it
Miccoli: un addio tra l'indifferenza della sua gente
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© foto di Giovanni Evangelista/TuttoLegaPro.com

Mai avrebbe immaginato un finale di carriera così buio. Fabrizio Miccoli da ieri può quasi dirsi un ex-calciatore (manca la gara in trasferta a Lamezia dove può collezionare un altro subentro) e questo è avvenuto tra l'indifferenza generale di uno stadio semi-deserto che non ha detto addio al suo Capitano. 

Dopo due stagioni di alti e bassi (più bassi), il bomber di San Donato ha salutato per sempre lo stadio Via del Mare congedandosi almeno da calciatore. Bollini infatti gli ha concesso la passerella dell'ultima gara a Lecce ma, dopo una partita anonima, è fuggito negli spogliatoi al triplice fischio dell'arbitro, quasi non volesse alzare gli occhi al cielo per vedere e capire cosa stesse accadendo. Nemmeno la Curva Nord, la sua casa ogni volta che ha potuto salire su quei gradoni, gli ha reso omaggio. 

Negli ultimi due anni nessun allenatore gli ha concesso la fiducia sperata. Moriero, Lerda, Pagliari e Bollini, come comune denominatore per la valutazione del giocatore hanno avuto lo stato di forma dell'attaccante salentino che non è mai stato perfetto.

Finisce così la carriera di uno dei più grandi calciatori salentini che questa terra abbia mai partorito, uno che ha calcato grandissimi palcoscenici vestendo le maglie di Juventus, Fiorentina, Benfica, Palermo e l'ambitissima maglia Azzurra. 

Impossibile un suo rinnovo con la maglia giallorossa, almeno nelle vesti di calciatore e con questa dirigenza, difficile un suo volo verso altri lidi, magari esteri. 

Un finale così buio, in verità, non se lo sarebbe immaginato nessuno.