'Tana dei Lupi', ancora una volta vicina e comprensiva

20.09.2015 18:45 di Marco Melcore   vedi letture
'Tana dei Lupi', ancora una volta vicina e comprensiva
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giovanni Evangelista/TuttoLegaPro.com

Dopo la vittoria di Castellammare, c'erano tutti i presupposti per dar seguito al nuovo progetto giallorosso. Il Lecce, in terra campana, aveva acquistato quella sicurezza necessaria per iniziare, finalmente, qualcosa di concreto. Asta voleva carattere, e nelle tre prime uscite stagionali, è stata evidentissima l'effettiva crescita. I giallorossi visti contro la Casertana hanno dimostrato compattezza, spirito di sacrificio e hanno concesso davvero poco agli avversari: la rete, arrivata dopo un'azione magistrale sull'asse destro campano, è stata viziata nettamente dalla deviazione di Freddi, che ha messo fuori causa l'estremo difensore giallorosso. Dopo la rete, ci si aspettava un Lecce inedito, concreto, appunto. Asta chiedeva spensieratezza, voleva che gli undici in campo giocassero sereni e invece, come con la Fidelis Andria, sono stati costretti a rincorrere nuovamente gli avversari, cercando in tutti i modi di riprendere il risultato. Qui entra in gioco, la chiave dell'ennesimo passo falso: Suciu e Papini, secondo il progetto dell'ex Bassano, dovrebbero rappresentare la luce del centrocampo giallorosso, quell'arma in più che dovrebbe rendere tutto meno difficile. I due protagonisti della fonte del Lecce non hanno dato vita al gioco salentino, spesso orfano di idee e sempre in difficoltà. L'ex Torino ha svolto il solito compitino, ma da lui ci si aspetta molto di più: compassato, mai lucido, troppo superficiale. Gli 8.000 del ''Via del Mare, hanno assistito, purtroppo, anche all'altra giornata no, quella di Romeo Papini. L'ex Carpi ha soddisfatto in fase di interdizione, ma nel momento in cui doveva impostare non ha mai praticamente illuminato. Con i due pilastri spenti, il Lecce non ha costruito, ha sviluppato pochissime trame offensive, se non per iniziative dei singoli. Qui entrano in gioco le note positive di giornata: Juan Surraco. L'uruguaiano firma uno splendido gol e quando si accende crea sempre pericoli alla difesa avversaria. Il migliore in campo per i giallorossi. Moscardelli, uscito dopo 15 minuti per infortunio, ha direzionato la gara su un profilo secondario, con Doumbia e Carrozza uniche arme in attacco. Senza punte centrali, la formazione di Asta diventa prevedibile, il cronometro corre troppo, e quando entra il debuttante Diop, purtroppo per il Lecce, è ormai troppo tardi. I giallorossi escono tra gli applausi della 'Tana dei Lupi', ancora una volta vicina e comprensiva.